21 Ott
2018

19 gennaio 2019, ore 19.19:  quasi tutto pronto per l’inaugurazione di Matera Capitale Europea della Cultura.

Ho dovuto aspettare ben 35 anni, per riuscire a visitare Matera. Fisicamente distante, logisticamente inaccessibile per un week end o poco più. E così l’anno scorso, complice una vacanza in Bosnia-Croazia  con la macchina, io e Gabriele decidiamo di rientrare su Bari e da lì, un’oretta o poco più e giungiamo nella “Città dei Sassi”, dal 1993 sotto tutela del patrimonio mondiale dell’umanità (Unesco) .

Pensavo di sapere cosa avrei visto: le immagini che trovi online o sulle pubblicazioni ti fanno credere che saprai a cosa andrai incontro, ma viverla è totalmente diverso, ci sono elementi di paesaggio e attimi di vissuto che una fotografia non può catturare.

Puoi anche pensare di conoscere  luoghi visti attraverso gli occhi di qualcun altro, ma mai provare le stesse emozioni che ad averli vissuti in prima persona.

Appena arrivati, ci fermiamo per chiedere indicazioni per trovare il piccolo appartamento che avevamo prenotato, e ammetto di esserci rimasta un pò male: eravamo a neanche 700 metri dai Sassi, ma sembrava una comune città, con traffico, negozi ed architetture anonime, non vedevo nulla che si potesse ritenere affascinante. Erroneamente, avevo associato Matera unicamente ai Sassi, e invece, in seguito il tessuto urbano “moderno” si è sviluppato intorno ad essi, rendendola una città a tutti gli effetti, ma con un cuore davvero speciale.

Sistemiamo le nostre cose e usciamo, dirigendoci verso Piazza Vittorio Veneto.

MATERA, ITALY - AUGUST 24 2017: Matera city centre square, facing Materdomini church. Italy
MATERA, ITALY – AUGUST 24 2017: Matera city centre square, facing Materdomini church. Italy

 

Qui cominciamo a percepire il luogo, con un’anteprima del sasso Barisano da un piccolo terrazzino con tre arcate, una vista dall’alto molto suggestiva, ma che ancora non fa capire davvero cosa si nasconde “sotto”.

Al centro della piazza (dove c’è lo spiazzo circolare nella foto sopra), notiamo una scalinata che porta a quella che dall’alto sembra essere una grotta, il Palombaro Lungo, una cisterna sotterranea rinvenuta solo nel 1991 e riaperta al pubblico nel 2011, ridefinita “cattedrale d’acqua”. L’accesso è limitato a gruppi di 10/15 persone per volta, con una guida che accompagna attraverso un percorso davvero impressivo: a tutti gli effetti una  città sotterranea, con pilastri e arcate incise nella roccia che la rendono un posto davvero suggestivo (e molto, ma molto, umido 🙂 ). Dall’ingresso si possono godere anche scorci inediti della città dei Sassi sottostante.

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MATERA, ITALY - AUGUST 24 2017: Day view of the historic Sassi district of Matera, with the Cathedral in the background
MATERA, ITALY – AUGUST 24 2017: Day view of the historic Sassi district of Matera, with the Cathedral in the background
MATERA, ITALY - AUGUSt 24 2017: Ancient matera water cistern, in the city subterranean
MATERA, ITALY – AUGUSt 24 2017: Ancient matera water cistern, in the city subterranean
MATERA, ITALY - AUGUST 24 2017: View of Matera from the historic Palombaro cistern caved interiors
MATERA, ITALY – AUGUST 24 2017: View of Matera from the historic Palombaro cistern caved interiors

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Terminata la visita al Palombaro Lungo, come bambini curiosi cominciamo ad addentrarci frettolosamente nelle viuzze e scalinate che “scendono”. La meta è la Cattedrale del Duomo, dritta davanti a noi, bisogna scendere e risalire, sembra facile. Ma ben presto la fretta lascia spazio allo stupore e alla meraviglia.

Qui il 2000 non è arrivato, si è fermato tutto molto prima. Le case sono scavate nelle rocce e si sovrappongono tra loro senza soluzione di continuità. Vicine, quasi ammassate, dalle forme irregolari.

Lasciamo la via principale, Via Fiorentini, e decidiamo di proseguire per le viuzze, con l’obiettivo di sbucare poco più avanti. Una salita, una discesa, qui a destra, là a sinistra… Ottimo, ci siamo persi: con la convinzione di “avanzare”, ci siamo ritrovati più indietro di dove avevamo abbandonato la strada.

Ma, per una volta, “perdersi” è stato bellissimo. Girovagare senza meta tra le stradine di Matera è un’esperienza in se stessa, per ammirare quello che la storia ci ha lasciato, ed immedesimarsi con essa.

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MATERA, ITALY - AUGUSt 24 2017: Ancient stairway in Matera historic district
MATERA, ITALY – AUGUSt 24 2017: Ancient stairway in Matera historic district

 

Torniamo sulla via principale e notiamo l’insegna per l’ingresso all’interno in una Casa-Grotta, una ricostruzione di come, negli anni ’40, prima dello sfollamento, si viveva nei sassi di Matera, accompagnata da spiegazione audio e dalla gentilezza delle persone che la gestiscono, pronte ad esaudire qualunque curiosità di noi turisti e ad approfondire l’utilizzo di ogni angolo della casa.

La foto non rende. Uno spazio piccolissimo al limite del claustrofobico, un unico vano con insenature scavate che avrebbero dovuto fungere da stanze, dove vivevano 6/7 persone se non di più, oltre agli animali, domestici o da fattoria (galline, muli, asini etc). Nessun sistema fognario, solo un “buco” atto a ricoprire le esigenze fisiologiche della famiglia, proprio di fianco al letto. Nessuna luce, se non quella naturale proveniente dall’ingresso (quando c’è l’ingresso, non tutti i sassi avevano accesso da strada). E umidità, tanta tanta umidità.

Non c’è da stupirsi che il romanzo Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi abbia costretto l’Italia degli anni ’40 a prendere atto di una realtà non più sostenibile,  che andava aiutata prima, e preservata poi (Togliatti e de Gasperi, visitando i Sassi a seguito del clamore suscitato dal romanzo, li hanno definiti “vergogna d’Italia”. La popolazione fu sfollata a partire dal 1952).

Conoscevo il titolo di questo romanzo, prima del mio viaggio a Matera, ma ne ignoravo i contenuti. E’sempre bello quando un’esperienza ti permette di approfondire le tue conoscenze e ancorarle al vissuto del tuo Paese.

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MATERA, ITALY - AUGUST 24 2017: old cavern house in Materia, reconstruction of how families lived in that house
MATERA, ITALY – AUGUST 24 2017: old cavern house in Materia, reconstruction of how families lived in that house

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“Cristo si è davvero fermato a Eboli, dove la strada e il treno abbandonano la costa di Salerno e il mare, e si addentrano nelle desolate terre di Lucania. Cristo non è mai arrivato qui, né vi è arrivato il tempo, né l’anima individuale, né la speranza, né il legame tra le cause e gli effetti, la ragione e la Storia. Cristo non è arrivato, come non erano arrivati i romani, che presidiavano le grandi strade e non entravano fra i monti e nelle foreste, né i greci, che fiorivano sul mare di Metaponto e di Sibari: nessuno degli arditi uomini di occidente ha portato quaggiú il suo senso del tempo che si muove, né la sua teocrazia statale, né la sua perenne attività che cresce su se stessa. Nessuno ha toccato questa terra se non come un conquistatore o un nemico o un visitatore incomprensivo. Le stagioni scorrono sulla fatica contadina, oggi come tremila anni prima di Cristo: nessun messaggio umano o divino si è rivolto a questa povertà refrattaria. Parliamo un diverso linguaggio: la nostra lingua è qui incomprensibile. I grandi viaggiatori non sono andati di là dai confini del proprio mondo; e hanno percorso i sentieri della propria anima e quelli del bene e del male, della moralità e della redenzione. Cristo è sceso nell’inferno sotterraneo del moralismo ebraico per romperne le porte nel tempo e sigillarle nell’eternità. Ma in questa terra oscura, senza peccato e senza redenzione, dove il male non è morale, ma è un dolore terrestre, che sta per sempre nelle cose, Cristo non è disceso. Cristo si è fermato a Eboli.

Carlo Levi, Cristo si è fermato ad Eboli

Finalmente, dopo salite, discese, perdersi e ritrovarsi, arriviamo a pochi metri dalla Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant’Eustachio, costruita sullo sperone più alto della Civita che divide il sasso Barisano da quello Caveoso.

L’esterno, rimasto pressochè identico alla sua versione originale, si inserisce armonicamente nel luogo e con le architetture delle costruzioni circostanti, mentre l’interno, sinceramente, è molto diverso da come me lo aspettavo.

Il contrasto è netto: stucchi, decorazioni, oro, affreschi. Nel corso dei secoli, sono state fatte diverse “aggiunte” e, per quanto sicuramente abbia un forte impatto visivo e sia, nel suo insieme, molto bello, dal mio punto di vista cozza con il luogo.  Uno “sfarzo” che nulla ha a che vedere con la città.

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MATERA, ITALY- AUGUST 24 2017: Day view of Matera Duomo Cathedral and its bell tower, in the historic "Sassi" district
MATERA, ITALY- AUGUST 24 2017: Day view of Matera Duomo Cathedral and its bell tower, in the historic “Sassi” district
MATERA, ITALY - AUGUST 25 2017: Architectural feature of the interiors of Matera Cathedral, Italy
MATERA, ITALY – AUGUST 25 2017: Architectural feature of the interiors of Matera Cathedral, Italy

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Usciamo dalla Cattedrale e ormai si è fatta sera, le luci del tramonto prima, e la notte poi, regalano una nuova magia alla città.

Torniamo al punto panoramico dove godiamo di una vista a 360 gradi in attesa del giorno seguente, dove saremmo andati al Sasso Caveoso, al Castello e dall’altra parte della Murgia, che non siamo riusciti a raggiunegere nella nostra prima intensa giornata.

“E alzando gli occhi vidi finalmente apparire, come un muro obliquo, tutta Matera. Di lì sembra quasi una città vera. Le facciate di tutte le grotte, che sembranocase, bianche e allineate, pareva mi guardassero, coi buchi delle porte,come neri occhi. È davvero una città bellissima, pittoresca e impressionante.”
Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli

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MATERA, ITALY - AUGUST 24 2017: View at twilight of the historic Matera Cathedral
MATERA, ITALY – AUGUST 24 2017: View at twilight of the historic Matera Cathedral
MATERA, ITALY - AUGUST 24 2017: Night view of Matera town, Unesco world heritage site
MATERA, ITALY – AUGUST 24 2017: Night view of Matera town, Unesco world heritage site

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Ed eccoci, è di nuovo giorno, tutte le scoperte fatte il giorno prima ci spingono giù dal letto molto presto. Abbiamo solo questa giornata, per riuscire a vedere quello che abbiamo saltato.

Ci dirigiamo sicuri verso la gravina, dove si può ammirare il panorama della murgia sulla quale la città di Matera sorge, e le vecchie case-grotta abbandonate, in attesa ancora di essere restaurate per Matera 2019.

E’agosto, il paesaggio è arido, non piove da quasi un mese. Le rocce, la murgia e la città si fondono negli stessi colori. E’ un panorama difficilmente descrivibile, mostra chiaramente la fragilità sulla quale la città sorge. E’emozione allo stato puro, non sorprende che sia stato scelta da Mel Gibson per la sua Passione di Cristo.

Una città a strapiombo sulla natura, resa però ancora più suggestiva da questa peculiarità: un gioiello da preservare, da promuovere e avvalorare.

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MATERA, ITALY - AUGUST 26 2017: overview of the scenic rocky landscape surrounding the ancient city of Matera, Italy
MATERA, ITALY – AUGUST 26 2017: overview of the scenic rocky landscape surrounding the ancient city of Matera, Italy
MATERA, ITALY - AUGUST 25 2017: scenic view of Murgia landscape surrounding Matera city in Italy
MATERA, ITALY – AUGUST 25 2017: scenic view of Murgia landscape surrounding Matera city in Italy

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Arriviamo in una zona chiusa, segnalata da cartelli di lavori in corso, ma non c’è nessuno, e altri 2/3 turisti come noi sembrano non preoccuparsi troppo di un cartello di delimitazione senza alcuna recinzione.

Ci facciamo avanti, e scopriamo delle vere case-grotta abbandonate. Alcune chiuse tramite grate/inferriate, altre nelle quali è possibile entrare. Ed è esattamente quello che facciamo.

Questa zona, nella quale ancora non erano intervenuti con lavori di risanamento, è se possibile ancora più emozionante, con stradine diroccate (ben poco sicure) sull’orlo del precipizio.

Pochi centimetri di roccia scavati a dare la parvenza di abitazioni, e poi gli interni, così come erano, senza ricostruzioni o abbellimenti. Nudi e crudi. Meravigliosi.

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MATERA, ITALY - AUGUST 25 2017: Ancient abandoned grotto district in Matera city, Italy
MATERA, ITALY – AUGUST 25 2017: Ancient abandoned grotto district in Matera city, Italy
MATERA, ITALY - AUGUST 26 2017: Interior of an old house-cavern in Matera historic town
MATERA, ITALY – AUGUST 26 2017: Interior of an old house-cavern in Matera historic town
MATERA, ITALY - AUGUST 26 2017: Interior of an old house-cavern in Matera historic town
MATERA, ITALY – AUGUST 26 2017: Interior of an old house-cavern in Matera historic town
MATERA, ITALY - AUGUST 24 2017: Ancient grotto house in Matera historic Sassi district
MATERA, ITALY – AUGUST 24 2017: Ancient grotto house in Matera historic Sassi district
MATERA, ITALY - AUGUST 24 2017: Rupestrian church of St.Maria de Idris in Matera, Italy
MATERA, ITALY – AUGUST 24 2017: Rupestrian church of St.Maria de Idris in Matera, Italy

Cara Matera, il mio è solo un arrivederci, spero ci sia modo di tornare a visitare in uno degli innumerevoli eventi che ospiterai l’anno prossimo, quando insieme alla città bulgara di Plotviv sarai Capitale Europea della Cultura! Il programma degli eventi, ufficializzato il 21 settembre, si può visualizzare sul sito ufficiale di Matera 2019.

Che poi, spoiler…. Lo Studio Marco Piva inaugurerà un albergo proprio a Matera …. ovviamente nel 2019,  a pochi passi dal Castello (che era in ristrutturazione durante la nostra visita), per cui le possibilità concrete per un mio ritorno l’anno prossimo  ci sono!

Vediamo di lavorare bene al fine di esserci ! 🙂

 

MATERA, ITALY - AUGUST 25 2017: Historic building in Matera with the text of Matera 2019, capital of culture
MATERA, ITALY – AUGUST 25 2017: Historic building in Matera with the text of Matera 2019, capital of culture
MATERA, ITALY - AUGUST 26 2017: Panoramic view of Matera and its ravine natural landscape
MATERA, ITALY – AUGUST 26 2017: Panoramic view of Matera and its ravine natural landscape
MATERA, ITALY - AUGUST 25 2017: scenic view of Murgia landscape surrounding Matera city in Italy
MATERA, ITALY – AUGUST 25 2017: scenic view of Murgia landscape surrounding Matera city in Italy
MATERA, ITALY - AUGUST 26 2017: A detail of Matera city from behind its rocks
MATERA, ITALY – AUGUST 26 2017: A detail of Matera city from behind its rocks
Greta

greta@gretagabaglio.com