25 Gen
2020

E’ alla ribalta in questi giorni la vicenda di Grom, “il gelato come una volta” che, dopo il boom tra il 2003 e il 2015, in quell’anno viene acquisito dal colosso olandese Unilever, che ora ne sta chiudendo parte dei negozi, a partire dalla prima sede, a favore della grande distribuzione.

Partiamo dal presupposto che, personalmente, “Grande Distribuzione e “Come una Volta lo ritengo un ossimoro, artigianalità e sopravvivere anche mesi in un barattolo non credo possano convivere (e sono ignorante in materia eh, è solo un mio pensiero). Del resto, le logiche della grande distribuzione sono spietate e sono convinta che un pò dell’autenticità originale sia comunque andata persa nel percorso.

Mi dispiace per una realtà che comunque è italiana, e quindi mi/ci appartiene, indipendentemente dal fatto che a me il format non ha mai convinto, e infatti non sono stata loro cliente. Sono andata un’unica volta, poco dopo l’apertura, in Corso Buenos Aires a Milano: non mi è piaciuto. Non il gelato eh, devono inventare quello alla zucchina, sempre non l’abbiano già fatto, per trovare un gelato che non mi piaccia 🙂

Però io i gusti li scelgo al momento, a seconda di quello che mi ispira di più. Certo, ho delle preferenze, ma devo vederlo! Ecco le prime cose che osservo, quando devo scegliere un gusto:

Il colore, è quello che mi aspetto?

  • Il cioccolato è abbastanza nero? (odio quelli marroncino chiaro)
  • La crema è gialla? (se è bianca, per me non è crema!)
  • Il pistacchio è verde tendente al militare/marroncino e non brillante?
  • La menta è bianca o verde?

Ci sono pezzi dell’ingrediente da cui proviene il gusto o condimenti?

  • Nella nocciola ci sono nocciole intere o quantomeno tritate?
  • Il “biscottino” ha pezzetti di biscotti?
  • Che percentuale di scaglie di cioccolato ha la stracciatella?
  • Il caffè ha dentro il chicco di caffè? ( un plus che adoro!!) )

Qui potrei dilungarmi infinitamente. Personalmente, si sarà capito, adoro le aggiunte “con stile”, non le accozzaglie di colori e praline. Capisco chi la pensa all’opposto, ma per me questi sono aspetti importantissimi su cui basare la scelta! Insomma, se deve essere uno sfizio di tanto in tanto… che sia sfizioso! 🙂

E’ invogliante?

Questo è soggettivo, però alla fine è ciò che determina la scelta!

La consistenza è quella che piace?

A me piacciono cremosi, al limite dello squaglio, meno praticità ma più soddisfazione per il palato, quando vedo quelli duri come appena tolti dal freezer mi si congela anche la fantasia.

Non ce n’è, sceglierlo al buio per me è un supplizio 🙂
Per quanto capisca che tenere chiusi i barattoli serva a preservarne le qualità e fornisca maggiori garanzie in termini di igiene, io il gelato, almeno quello “vero” , devo vederlo, altrimenti tanto vale andare sui confezionati che so dove andare a parare!

Lasciamo quindi che il tempo faccia il suo corso per vedere come e dove andrà a finire Grom… intanto dalla vicenda ho scoperto che fanno i confezionati, e magari un giorno li proverò. Purtroppo in inverno col freddo, per quanto lo adori, non riesco proprio a mangiarlo, mi tocca aspettare ancora qualche mese!

Certo, in estate sempre meglio uscire e prendere un bel gelato … ma con una scorta di emergenza a casa sempre pronta al consumo 🙂

Comunque, sia… lunga vita al gelato, siempre!!!

Immagini tutte da web


Greta

greta@gretagabaglio.com

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