30 Apr
2019

Sono sempre stata affascinata dalla luce, naturale o artificiale, purchè “forte”,  di quella che scaccia via il buio,  da sempre temuto.

Per questo adoro Euroluce,  l‘evento biennale dedicato all’illuminazione durante la settimana del Salone del Mobile, con padiglioni dedicati in fiera, ma anche in tutto il circuito del Fuorisalone milanese (soprattutto negli anni in cui non possono essere espositori in fiera, le aziende di illuminazione fanno delle installazioni spettacolari, come quelle di Lasvit o Preciosa l’anno scorso, QUI  l’articolo dove le avevo posizionate rispettivamente al primo e secondo posto, o l’installazione di Citizen alla Triennale di Milano nel 2017, QUI l’articolo).

Perchè il Salone e il Fuorisalone, tutti gli anni, sono anche Luce, e la luce porta con sè un pò di magia.

E allora vediamo cosa mi ha “abbagliato” quest anno 🙂

Restano nel Best Of, anche se posizionate questa volta in fiera, Preciosa e Lasvit, che sono “corsa” a vedere tra una pausa e l’altra dei miei appuntamenti di lavoro (la parola “corsa” è tra virgolette perchè la mia agilità quest anno è stata limitata, ma a questo probabilmente dedicherò un articolo a parte prossimamente ;)).

Preciosa (5)
Preciosa Lighting stand – Euroluce 2019

Partendo da Preciosa Lighting, tre le installazioni luminose presenti, insieme ai nuovi prodotti lanciati dall’azienda.

Breath of Light  ricorda (o è, in versione ridotta) quella presentata lo scorso anno alla Posteria, dove bolle di cristallo con diversi effetti di trasparenza creano un’elegante scenografia verticale di diffusione della luce.

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Preciosa Lighting stand – Euroluce 2019 – Breath of Light

Carousel of Light è invece l’installazione interattiva “nuova”, composta da tantissime sfere in tinte smerigliate opalescenti, ambrate, trasparenti e rosa, che si estendono per  otto metri, avvolgendo lo spettatore al centro della composizione, immancabilmente a “testa in su” tra le circa 8000 palline che si illuminano e  affievoliscono a suon di musica, come riportato dal video che ho registrato, sotto.

Preciosa (4)
Preciosa Lighting stand – Euroluce 2019 – Carousel of Light

Lo stand Lasvit si presentava invece come una scenografia teatrale, con grandi tendaggi dorati sotto ai quali poter scoprire le lampade presentate. Niente a che vedere, sinceramente, con la teatralità ed emozionalità dell’installazione Monster Cabaret al Teatro Geronimo lo scorso anno, ma comunque una presenza scenica molto forte e nel complesso uno stand elegante e raffinato, caratterizzato da un gioco “vedo non vedo” per cui ci si doveva addentrare per scoprirlo davvero: ogni quinta custodiva una o più sorgenti luminose, non percepibili dall’esterno.

Lasvit (2)
Stand Lasvit _ Euroluce 2019
Lasvit (3)
Stand Lasvit _ Euroluce 2019
Lasvitt combo
Stand Lasvit _ Euroluce 2019 _Mix

Proseguendo, di parte ovviamente perchè inerente il mio lavoro per lo Studio Marco Piva, finalmente vedo dal vivo nuova collezione di lampade Yan disegnate dall’Architetto Marco Piva per Penta Light, un prodotto  contemporaneo per immagine e prestazioni ma che veicola anche un messaggio legato alla storia del vetro e alla sua lavorazione millenaria: una collezione completa di lampade da sospensione, parete, terra e tavolo che, viste nell’insieme tutte vicine, hanno un effetto ancor più sorprendente che nella loro unicità.

Alcuni pezzi sono stati esposte anche in Brera, all’interno dell’exhibition “Designing the Complexity” sempre curata dallo Studio Marco Piva all’interno dello storico Palazzo Kiton in Brera, sicura fonte di uno dei prossimi articoli 🙂

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Stand Penta Light_ Euroluce 2019 – lampade YAN Design Marco Piva

Metto anche due immagini che mi sono piaciute particolarmente di un soffitto luminoso  creato da Slamp come ingresso al loro stand, sfere luminose con disegni geometrici di Contardi e un’installazione di Flos che mi ricorda l’antico gioco di Shanghai con i bastoncini di legno.

Per queste tre ho solo fatto la foto senza soffermarmi sulle specifiche dei prodotti, magari lo farò in un secondo momento 😉

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Stand Slamp_ Euroluce 2019
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Stand Contardi_ Euroluce 2019
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Stand Flos_Euroluce 2019

Passando al Fuorisalone, ma rimanendo in tema di scenografie luminose, classifico a parimerito le due intallazioni dei “giganti” della moda, Louis Vitton e Bulgari.

Louis Vitton,  a Palazzo Serbelloni come lo scorso anno, ha creato un’ installazione con protagoniste le lampade Bell della collezione Objet Nomades, dislocate in tutto il Salone, con un gioco di specchi che enfatizzano prospettive e percezioni spaziali.

Tutta la mostra meriterebbe un’articolo a parte, ma per il momento mi soffermo solo sulla luce, che è stato l’elemento dal mio punto di vista più suggestivo dell’intero allestimento.

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Objet Nomades_ Louis Vitton, Palazzo Serbelloni

Bulgari, non esattamente in tema di “luce” o comunque di “oggetto-luce”, ha però creato scenografie d’effetto, attraverso due diverse installazioni all’interno del Planetario nei giardini di Porta Venezia a Milano.

La prima, “Weaving The Cosmos“, curata dall’artista Tomás Saraceno, è stata caratterizzata proprio dal contrario della luce, il buio: uno spazio oscuro con debole illluminazione direzionata solo sulle enormi ragnatele tessute dai ragni nell’arco del mese precedente, che raccontano come geometrie e forme del microcosmo animale possono elevarsi a opere d’arte e possano avere indiscutibili similitudini con il macrocosmo del mondo della fisica e delle costellazioni planetarie: una commistione tra Moda e Scienza che, lo ammetto, all’inizio mi ha completamente spiazzata, bella proprio perchè inaspettata, un significato profondo e per niente banale.

Bulgari 2
Bulgari, Weaving The Cosmos, Planetario di Milano, MIX_Dettaglio

La seconda parte invece, in uno spazio adiacente sempre all’interno dei Giardini Indro Montanelli, è stata dedicata specificatamente  alla celebrazione del 20esimo anniversario del celebre anello B.zero1 (lo sapevate che si ispira alle forme del Colosseo romano? Io no), con un percorso sensoriale alla scoperta dell’universo  Bulgari, con musica, video e luci avvolgenti, e una particolare galleria psichedelica che, tra specchi e luci,  fa sentire protagonista della scena.

Bulgari Mix

In classifica anche Hard & Soft di Nanda Vigo in Via San Marco, all’interno della Galleria Luca Preti, un’installazione luminosa con arredi in edizione limitata che ha giocato con interventi di contrasto tra superfici specchianti (componenti Hard) e inserimenti di morbido pelo di Mongolia (componenti Soft). Personalmente anche la contrappposizione tra materiali specchianti (il futuro), e la storicità della location (archi a volte in mattone), mi è molto piaciuta.

Nanda Vigo
Hard & Soft di Nanda Vigo

Infine (ne ho visti molti di più, ma non devo per forza scrivere di tutti, soprattutto di quelli che non mi son piaciuti ;)), immancabile è un giro in Corso Como 10, negozio che adoro, dove l’installazione “Jungle living” ha visto protagnisti pezzi iconici Qeeebo, dalla giraffa lampadario di Marcantonio alla lampada Kong di Giovannoni, fino  cactus-poltrona Filikudi e le sedute Mexico di Studio Jobs.

Considerando che quest anno non sono riuscita ad arrivare alla Statale per vedere Interni e le giraffe di Marcantonio, trovarle qui è stata una piacevole sorpresa 🙂

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Corso Como 10
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Corso Como 10
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Corso Como 10

Eh si, lo so, la selezione è personale, ma del resto il bello del blog è questo: non dettagli tecnici o funzionali, solo ciò che mi “abbaglia” che, nel mio caso, è l’accostamento di tanti soggetti luminosi o la loro disposizione inconsueta.

Tutto ciò che di diverso ci può essere dall’abitudinario, per sognare un pò, e illuminare la nostra vita con un pò di magia 🙂

Greta

greta@gretagabaglio.com