04 Mag
2017

Un esperimento sociale, la voglia di tornare ai valori tradizionali, un pò di ego in meno.

Cosa succederà il giorno del mio compleanno se tolgo la visualizzazione della data dai principali social network, ogni anno invasi da auguri di centinaia di persone, alcune delle quali non ti salutano neanche per strada se ti incontrano?

L’idea è nata come un gioco, inizialmente volevo cambiare il giorno di nascita con uno qualsiasi, per vedere quanti mi avrebbero fatto gli auguri comunque, e quanti si sarebbero posti la domanda che la data era sbagliata. Poi, ho deciso di fare l’esatto contrario: vedere quanti mi avrebbero fatto gli auguri il giorno giusto, senza l’aiuto del web, senza che come al mio solito iniziassi a parlarne settimane prima.

Vi ricordate 20 anni fa, quando sfoggiavamo orgogliosi i nostri primi cellulari, e attendevamo con ansia gli SMS, il primo strumento “personale ed immediato” di comunicazione che non doveva passare dalla cornetta del telefono dei nostri genitori?

Ecco, quello era stato il primo passaggio, le prime attese, aspettative. Chi non si è mai chiesto, oggi, ai tempi di Facebook, se una persona se lo sarebbe ricordato comunque o se l’ha semplicemente visto online? Chi non ha perso praticamente la giornata intera a leggere auguri,  a mettere “mi piace” e rispondere a messaggi che arrivano a pioggia?

Che poi, lo ammetto, son la prima che spesso manda auguri grazie al social a persone delle quali obiettivamente non avrei saputo altrimenti, non vuole essere una critica, non almeno nei confronti del 90% delle persone che colgono l’occasione del compleanno per fare un saluto e un gesto comunque apprezzato (non entriamo nel merito di chi approfitta della tua bacheca per lanciarti una meravigliosa offerta commerciale valida solo il giorno del tuo compleanno, che commenta gli auguri altrui mettendo link alla propria attività etc… ho perso diversi “amici” per questo, soffrendo davvero tanto a eliminarli 😉 )

Ma torniamo al mio esperimento, ecco cosa è successo.

La famiglia vince, sempre e comunque, su tutto, anche se fisicamente distante.

A partire dalla chiamata di mio fratello, a mezzanotte e mezza (e sei un pirla, è andata di lusso non fossi già a letto :)), in realtà anticipata qualche ora prima da un What’s Up di un’amico, che ha sbagliato di un giorno (e, non essendo scritto da nessuna parte, il pensiero vale comunque, e tanto).

Poi, subito la mattina, pronti sul telefono i messaggi degli zii,  un video mandato alle 8 da mamma, papà e fratello rigorosamente in pigiama, per cantarmi gli auguri a 300 km di distanza  (mancava giusto l’audio, ma è arrivato qualche ora dopo ;)), i What’s Up del gruppo delle ragazze della palestra e del gruppo storico di Milano, la chiamata delle cugine e delle amiche più care. Insomma, c’erano già tutti! Avrei potuto anche rimettere l’informazione della data a metà giornata. Ma sono sopraggiunti altri piacevoli e inaspettati messaggi, sempre di persone che hanno avuto una parte importante nella mia vita, anche se magari è passato tanto tempo e le strade si sono separate.

In questo momento sono le 17, e mediterò ancora un pò se riaprire o meno la bacheca, ma una certezza ce l’ho: Le persone che sono, o sono state, importanti nella tua vita, ci saranno sempre. Certo, non serviva questo giochino per saperlo, ma è una piacevolissima conferma!  🙂

Buon compleanno a me!

compleanno gre

Ps. Alla fine ho meditato solo mezzora causa “fuga di informazioni” in Studio  e  post social altrui… Apprezzando comunque i tantissimi auguri arrivati in seguito alla riattivazione della data (messaggi privati, What’s up, email, un giorno farò un post sul perchè è meglio tenere chiusa la propria bacheca Facebook), e alla foto da me postata per rigraziare tutti mentre mi festeggiavo spegnendo una candelina simbolica su un’ottima fiorentina… GRAZIE!!

 

 

Salva

Greta

greta@gretagabaglio.com

Leave a comment:

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

diciotto − 18 =