24 Nov
2018

Ho sempre pensato che “I Grandi” fossero indistruttibili, che avessero il potere di non piegarsi davanti a nulla.

Poi, tutte le mie convinzioni sono crollate nel giro di una manciata di ore, con il video di due cani bastonati (all’epoca dei fatti degli stimatissimi Stefano Dolce e Domenico Gabbana), per capire la reale potenza del mondo social, che così come ti può creare, ti può anche distruggere. A qualsiasi livello.

Per approfondire quello che è successo rimando a questo articolo pubblicato sul quotidiano online di La Stampa.

Perchè si, i social danno (nel senso di “dare”, non di combinare guai…anche se… ;)) e i social tolgono, c’è ancora chi li considera un giochino a mò di passatempo, chi ritiene non servano a nulla, e chi, che possa o meno piacere, sul loro utilizzo corretto ci ha costruito un patrimonio di milioni. Chi vince? 😉

Quello che è successo a Dolce & Gabbana pochi giorni fa non è altro che la dimostrazione, a livello esponenziale,  del danno che l’uso scorretto o semplicistico  dei mezzi di comunicazione può causare. Come sia andata veramente,  probabilmente nessuno lo saprà mai. Soprattutto per  quanto riguarda il presunto hackeraggio del profilo (sul quale personalmente nutro forti dubbi). E se spesso è l’errore di una persona/brand a scatenare putiferio sulla stessa, altre volte i social servono per accanirsi o approfittarsi di persone deboli, spesso con conseguenze devastanti.

I SOCIAL NETWORK SONO (anche) PERICOLOSI.

Molte volte mi sono ritrovata a pensare di scrivere dei messaggi in What’s Up con considerazioni personali su X o Y, fatto salvo poi razionalizzare che oggi per realizzare uno screenshot servono solo due comandi.

Pensateci bene, SEMPRE, a quello che scrivete. Di privato, oggi, sono rimaste le mura domestiche, e probabilmente le parole dette in faccia. Quante volte vi è capitato di inserire nominativi in CCN nelle vostre mail, senza che il destinatario ne fosse a conoscenza? Vi è mai stato mandato uno screenshot con il post di una persona che in teoria avrebbe il profilo privato al quale non dovresti avere accesso? Quello che pensiamo essere privato, in realtà non lo è più. Sono finiti i tempi del meraviglioso Nokia 3310 e similari.

Questo non vuol dire non esprimere più il proprio punto di vista, ma semplicemente stare attenti a ciò che diciamo/scriviamo, ed essere sempre pronti ad accettarne le conseguenze. Dissentire è concesso, è il come a ribaltare la prospettiva. Cercare di recuperare il salvabile, a posteriori, non è strategia, intensifica il danno, a mio parere. Lealtà, se sbagli, paghi.

Non offendiamo, MAI. Troppo facile farlo da dietro la copertura di uno schermo. Non dovrebbe essere fatto a priori ma, se proprio dev’essere, vuoi mettere avere le palle di farlo di persona? Personalmente ritengo che il 90% degli hater presenti nella rete lo facciamo proprio perchè non avrebbero  mai il coraggio di farlo diversamente.

In un’ era sempre più dominata da fake-news che prendono il sopravvento perchè la pigrizia vince sulla ricerca , dove è più facile “parlare per sentito dire” piuttosto che informarsi in prima persona… Ecco, parliamo (o rispondiamo) se le cose le sappiamo. Sarebbe un ottimo punto di partenza, per un mondo web più civile. Per svago, o per lavorarci come faccio io.

Perchè se è vero che alla loro nascita sono stati considerati innanzitutto (e per molti, lo sono tuttora), strumento di svago, i social network si stanno sempre più affermando come effettivo, e sempre più efficace, strumento di marketing, il più diffuso mezzo di comunicazione mondiale.  GRATUITO.

Bisogna saperli usare. Senza la presunzione di saperlo fare.

Sulla questione della cultura cinese, per tornare a D&G, che possa o meno sentirsi offesa dal video, per coerenza a ciò che ho appena scritto, non mi addentro, non la conosco. Certo che, di sicuro, da oggi so che i cinesi è meglio non farli arrabbiare 😉

Greta

greta@gretagabaglio.com