31 Lug
2016

Comprare una casa non è mai facile, a maggior ragione al giorno d’oggi, a seguito della pesante crisi che ha visto la crescita esponenziale dell’offerta rispetto alla richiesta, e dove allo stesso tempo le banche tirano le braccina per precauzione e la tua libera professione viene sottostimata  (per essere gentili), e se va bene che ti danno il mutuo, andrai in pensione che ancora dovrai  estinguerlo (ah già dimenticavo, noi trentenni di oggi non andremo in pensione). Comunque sia,

La prima importante scelta, nel momento in cui si decide di comprare casa, è la scelta tra il “Vecchio” e il “Nuovo”.

“Nuovo”, ovviamente, così non ci dobbiamo mettere le mani e ci entriamo subito ed è perfetta! Ok lo ammetto, se ci ripenso mi fa sorridere l’ottimismo con il quale, due anni fa, siamo partiti nella ricerca.

E così, vià! Agenzia e ricerca online! Ecco, ora lo posso dire: mi raccomando,

NON mettete MAI sui portali di ricerca il vostro numero di telefono

come ho fatto io (furba!), diventereste un centralino Telecom e vi arriverebbero chiamate a qualsiasi ora del giorno per immobili che, la maggior parte delle volte, hanno caratteristiche completamente diverse da quelle che avete selezionato!!! 🙂

Girate per agenzie, selezionate quella che vi ispira più fiducia, e andate avanti con quella.

Certo, se ci sono immobili in esclusiva con altre e volete vederli l’agenzia non deve essere esclusiva, ma instaurare una minima di rapporto di fiducia può essere molto importante. Io ho deciso chi volevo mi vendesse la casa (e soprattutto chi no!!) e ho proseguito dritta per la strada. Alla fine, me l’ha venduta  chi volevo 🙂

Ci guadagnano loro, ma ci guadagni anche tu

In tempo, innanzitutto, perchè fidatevi che avere decine di referenti diversi è assai impegnativo. Economicamente, perchè potreste puntare sull’esclusività per chiedere una riduzione della commissione.

Io e Gabriele abbiamo cominciato a girare tutto il nuovo che c’era, con prezzi e condizioni al di là della possibile accettabilità.

Ancora rido all’immIMG_4296obile di nuova ristrutturazione, in IMG_4201classe B, con illuminazione naturale alquanto scarsa (nella foto nel momento in cui il sole è frontale!!) e  pavimentazione di capitolato selezionata NERA, o al bagno di una nuova costruzione con rivestimento verde acido stile degenza ospedaliera. Nell’immagine non si capisce, tanto per cambiare l’ambiente era buio, ma almeno rende conto delle proporzioni  dell’ambiente.  “Non aprite quella porta!”

La delusione più grande (o la risata più grassa, a seconda del punto di vista)  dall’annuncio per “un immobile di nuova costruzione, classe B, 5 locali, tre stanze, due ampie terrazze, due bagni entrambi finestrati”.  Totale? 80 metri quadri terrazze comprese, claustrofobia assicurata!

Tanta, tanta delusione, sul nuovo.

Non voglio dire che dappertutto sia così, ma questa è stata la nostra esperienza, spesso dovuta alla sovrastima degli immobili da parte delle agenzie.

Prezzi assurdi per metrature ridicole.

Abbiamo quindi deciso, in accordo con l’agenzia, di fare un passo indietro, e di orientarci sul “vecchio”. Tutta un’altra storia. Spazi vivibili, ariosi, molto meno costosi. Cucine  e soggiorni abitabili, sempre separati, ognuno delegato alla sua funzione. E, nel complesso, molto meno costoso. Almeno, all’apparenza, perchè 

Sul vecchio ci si deve mettere un pò le mani,ma non è detto che sia un aspetto negativo.

Eh già, perchè se compri il nuovo, qualcuno ha già probabilmente scelto per te le pavimentazioni, la disposizione delle camere, le porte…e non è poco, credetemi. In quasi tutte le nuove costruzioni visitate mi sono chiesta sinceramente se per la progettazione fossero stati consultati architetti professionisti o scappati di casa.

Sul vecchio, invece, ci si sente molto meno in colpa a mettere le mani, per gusto personale, per necessità, perchè l’hai pagata meno, per rendere la casa “propria”.

Ed è proprio quello che è successo a noi. Ci siamo innamorati di una casa abbandonata che, a dire, il vero, non avevamo minimamente considerato perchè sforava il budget. E lì, il passo l’ha fatto l’agenzia, confidandoci che era invenduta da anni e che i proprietari si erano pentiti di non aver accettato un’offerta precedente… di molto inferiore il prezzo richiesto!!!!

Abbiamo visto subito quello che sarebbe potuta diventare lavorandoci sopra, scegliendo, noi, ogni minimo dettaglio, giusto o sbagliato, ma lo specchio dei nostri gusti ed esigenze (o, almeno, una riproduzione quanto più fedele, ci sono dettagli che 30 anni di mutuo non possono coprire!! :))

Deve scattare una scintilla, che ci vedere quella casa cosa può diventare per noi. E, se riusciamo ad immaginarcici felici dentro, è fatta!

Per quanto abbia visto nuove costruzioni strutturate anche con eleganza,

L’economia dell’edilizia attuale cerca di ottenere il massimo della rendita concentrando gli spazi nei livelli minimi consentiti dalla legge,

vincolandoti alle sue scelte distributive degli ambienti e, spesso, a materiali che non ti appartengono.

Per come l’ho vissuta ….

VECCHIO TUTTA LA VITA!!!! 🙂

 

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Greta

greta@gretagabaglio.com

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