29 Dic
2016

E’tempo di pensare ai buoni propositi per il nuovo anno, quale modo migliore se non partire dagli errori più comuni di questo 2016? Parlo della newsletter, il mezzo di comunicazione, praticamente gratuito, più influente del terzo millenio. Quante volte è capitato, dopo l’invio, di accorgersi di aver sbagliato una parola, un link o l’impaginazione?

Ecco piccoli esempi dell’ultima settimana, dove la mia mail (come quelle di tutti) è stata inondata di messaggi di auguri: Best Wiseh, happy 2016, Chrismas time, chiusi dino all’8 gennaio…Notate niente? In ognuno di questi messaggi, c’è un errore. Orrore!

Chiamatela deformazione professionale se volete, ma sono dell’idea che una buona comunicazione parte dai contenuti prima ancora che dall’impatto visivo del messaggio.

  • Rileggete i testi,  

    E’ fondamentale per la vostra credibilità. Ancora meglio, fateli rileggere a qualcun altro.Molto spesso, quando si sta chini ore su un testo, la mente legge in automatico e piccoli refusi non vengono notati.Non partite dal presupposto che gli invii massivi abbiano lettori disattenti.La newsletter è un modo semplice, rapido e efficace per veicolare contenuti al vostro target di riferimento, non sprecatela!

Non ci sono regole universali, il messaggio deve essere di chiara lettura e identificare chiaramente il mittente.

Ad esempio, il logo o un’immagine in apertura, l’uso di determinati cromatismi o caratteri, un layout predefinito. Non sconvolgete l’impostazione generale ad ogni invio.

  • Rendete la vostra newsletter riconoscibile
  • Siate coincisi, è’ uno degli errori più comuni, voler dire tutto, riempendo di testo il vostro messaggio. Non c’è niente di più sbagliato! Incuriosite il destinatario, dategli la possibilità di approfondire l’argomento, se interessato.Inserire link a documenti/altre pagine è fondamentale sia per non oberare di testo il messaggio, sia per monitorare la campagna, le preferenze degli utenti, e generare traffico su siti paralleli.
  • Inserite il link per la disiscrizione! Non c’è niente di più irritante che ricevere newsletter alle quali non si è interessati! Quante volte è capitato? Se una persona vi vuole seguire, non di disiscriverà. Al contrario, se non è interessata non è il nostro target di riferimento. Non pensate che basti non dare la possibilità di disiscrizione per ottenere l’obiettivo di far giungere le vostre comunicazioni a destinazione. Qualità, non quantità.
  • Stabilite un calendario Mandare 5 newsletter in 5 giorni, e poi stare in silenzio per 5 mesi, è la cosa peggiore che si possa fare. Stabilite quanto avete da comunicare e su questa base decidete il vostro schedule. Ci sono realtà che comunicano quotidianamente, settinalmente, mensilmente o spot. Decidete la vostra strategia, e cercate di mantenervi fede.
  • Link ai siti/social Ormai ce li hanno tutti, per cui perchè non inserirli? Anche qui, controllate sempre che i link siano funzionanti!

Buona newsletter a tutti! 😉

Greta

greta@gretagabaglio.com

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