25 Mar
2019

Ci sono luoghi di cui non conosci neanche l’esistenza, e che da soli valgono un’esperienza, spesso ancor di più delle mostre/installazione che ospitano e che hanno il merito di portarti a scoprirli per la prima volta.

Oggi condivido alcune mie immagini della visita a Palazzo Medici Riccardi a Firenze,  pochi passi centro ma leggermente dislocato dai luoghi del turismo di massa. Dall’esterno, il palazzo si presenta come tipico dell’architettura civile rinascimentale fiorentina, purtroppo poco percepibile se non ci si presta attenzione, essendo sulla stretta Via Cavour, molto trafficata e a senso unico, che ne preclude una  visione di insieme.

Quante volte ci sono passata di fianco senza neanche soffermarmici per rendermi conto fosse un luogo pubblico e dunque liberamente accessibile? (il cortile di Michelozzo e il giardino della limonaia sono diventati  accessibili gratuitamente il 10 agosto 2016, giorno di San Lorenzo, prima non era possibile accedere all’area delimitata da cancelli chiusi)

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(foto © Antonio Quattrone, da web )

Fortunatamente per me, che in due anni ci sono passata a fianco diverse volte senza mai farci caso, dal 19 ottobre 2018 al 24 marzo 2019 il Palazzo ha ospitato la mostra di Banksy, This is Not a Photo Opportunity, che ero invece assolutamente intenzionata a vedere, e che quindi mi ha diretto li.

La mostra, che non era stata autorizzata dall’autore allo stesso modo di quella milanese svoltasi in concomitanza (l’ho scoperto dopo, sul sito l’autore si dissocia proprio totalmente da queste rappresentazioni etichettandole come “Fake”), non si è rivelata essere niente di che per chi già è a conoscenza del lavoro dell’artista, semplicemente la stampa in formato A4 delle principali opere con didascalie e spiegazioni delle stesse e qualche frase d’effetto attribuita a Banksy quà e là sulle pareti.

Insomma, della cultura non si butta via nulla ma proprio dire sia valsa la pena visitarla anche no. Quello che invece è valso l’intera giornata è stato scoprire la location che la ospitava: Palazzo Medici Riccardi appunto, attuale sede del Consiglio provinciale fiorentino, un tempo residenza dei Medici, Signori di Firenze, tra cui Cosimo il Vecchio e Lorenzo il Magnifico.

Subito appena varcato il portone, il cortile di Michelozzo e il giardino della Limonaia, le parti liberamente accessibili, ti fanno capire di essere entrato in un luogo che custodisce frammenti della storia che fu, risalenti a oltre 500 anni fa.

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Cortile del Michelozzo con la scultura dell’Orfeo

Realizzato su progetto di Michelozzo, così come l’architettura dell’intero Palazzo,  il cortile è caratterizzato da elementi classici che si alternano ad altri rinascimentali, con medaglioni in pietra e  capitelli di diversi ordini. Nel lato nord si trova la statua di Orfeo che incanta Cerbero col suo canto, opera di Baccio Bandinelli. Sulle pareti si collocano pezzi di arte antica provenienti dalla collezione archeologica dei Riccardi, famiglia che acquistò il palazzo nel ‘600.

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Dettaglio del porticato del Cortile del Michelozzo Palazzo Medici Riccardi (21)

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La Limonaia, o Giardino degli Aranci, è un ambiente che si trova sul lato Ovest del Palazzo, ed è impreziosito da stucchi e decorazioni settecentesche. Protagoniste assolute sono le  piante. La mia visita risale a fine gennaio e non ho potuto vederele in frutto/fiore, se non qualche arancia che presumibilmente aveva fatto confusione con le stagioni. La scusa è quindi ottima per farvi ritorno presto.

Inoltre, il giardino è anche il secondo ingresso disponibile al Palazzo, affacciandosi su Via de’Ginori. Una piccola scala nascosta sul lato che costeggia il muro porta negli ambienti sotterranei, nel Museo dei Marmi, che non ho visitato, mea culpa, perchè dopo Banksy, il Palazzo, il cortile e il giardino ero ormai lessa! Prossima volta!

Tornando nel cortile, una scala porta al primo piano del Palazzo, il piano nobile, accessibile solo con biglietto per la mostra/visita completa.

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Scale per accefdere al piano nobile di Palazzo Medici Riccardi a Firenze
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Viste/Dettagli dal Cortile di Palazzo Medici Riccardi /Firenze

Al piano superiore ci son diverse stanze, tutte finemente decorate in stile con arredi antichi, più le aule consiliari per le attività comunali.

La prima stanza che si incontra è la Cappella dei Magi,  un esempio della ricchezza dell’arte barocca della fine del ‘600 (la cappella è stata commissionata dai Riccardi per celebrare i Medici). Il soffitto  è un tripudio di oro e stucchi, mentre sulle pareti vividi affreschi, il tutto in un luogo concentratissimo, tra 4 mura che forse l’intero spazio non arriva a 10 metri. E infatti, non c’è stata foto che abbia reso giustizia all’ambiente, se nono quella del soffitto. Riporto quindi sotto un breve video realizzato con il cellulare.

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Il luogo in assoluto pìù stupefacente, però, da lasciare letteralmente senza parole e sospesi con la testa all’insù, è la Galleria degli Specchi , che custodisce una volta affrescata da Luca Giordano raffigurante un ciclo di affreschi che culmina nella visione centrale de l’Apoteosi dei Medici. 

La stanza è molto “carica”, con stucchi e decorazioni oro sulle pareti e colori molto saturi  che catturano l’attenzione quasi a volerla direzionare verso l’affresco centrale. Sicuramente azzeccata l’idea di allestirla con sedie neutrali in plastica trasparente 🙂

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Il biglietto consente di visitare le sale del primo piano, i cortili, il giardino e le esposizioni temporanee. Tutti i giorni tranne il mercoledi.

E ci tornerò presto sicuro, visto che dal 30 marzo, e fino al 30 giugno, ospiterà la mostra Heroes – Bowie by Sukita

Greta

greta@gretagabaglio.com