02 Ago
2016

Si dice che cercare una casa sia un lavoro.

Confermo e sottoscrivo. Per 8 lunghi mesi ore della giornata passavano davanti un pc selezionando case che potessero avere caratteristiche compatibili con la ricerca, e nel week end e nei ritagli di tempo disponibili si girava a vederle.

Otto mesi intensi, con grandi delusioni (si veda l’articolo sulla ricerca della casa).

Sinceramente, eravamo un pò abbattutti. Avevamo visto tanto, praticamente tutto per la zona che ci eravamo preposti, e non c’era nulla che ci convincesse. Insomma, non è uno scherzo acquistare la propria “prima” (e ultima :)) casa, sapendo benissimo che per farlo sposerai la banca, e con essa in automatico il tuo compagno (dovrebbero legalizzare il mutuo cointestato come “matrimonio di fatto”).

Finchè, un giorno…. eccola!!!!! Partiamo dal presupposto che per il prezzo e per l’ immagine che aveva postato l’ agenzia (un alberello spelacchiato in un giardino), non l’avevamo neanche considerata. Eravamo vicini, l’agenzia aveva le chiavi, e già che ci siamo vediamone una in più.

Il primo pensiero, entrando in quella che sarebbe stata la mia casa, è stato: “Oddio, la casa dei Puffi”. Un ingresso molto buio con tre porte alte 1.80 (e io sono 1.75). Fff, facciamo in fretta vah.

Poi la cucina abitabile, l’ampio soggiorno con travi a vista e l’apertura della porta finestra sulla terrazza… 20 metri di affaccio su giardini e su un lontano parcheggio. La quiete . Una stanza matrimoniale grandissima, una camerina, un grande bagno finestrato…

C’era tutto ma, comunque, il prezzo era di molto superiore al nostro budget e anche troppo per quei 4 locali, seppur con una terrazza e affaccio meravigliosi. In più, di non poco conto, era totalmente da rifare: piastrelle rotte, una pavimentazione diversa per ogni stanza, tubi a vista, carta da parati scrostata, decorazioni che non voglio commentare, anche perchè la casa era di una nonnina, erano altri tempi e capisco gusti e necessità fossero differenti.

Dalla terrazza, vediamo una scala che porta a un giardinetto sottostante. “Mi scusi, ma a quel giardino possiamo accedere tramite la scala?”

“Certo, è vostro, andiamo a vedere di sotto”. C’è anche un sotto?? Scendiamo nel giardino, dove c’è una bellissima magnolia giapponese in fiore (altro che alberello spelacchiato!!), e apriamo la porta finestra di sotto… NON CI CREDO!! C’è uno spazio enorme con camino e cucina in muratura, e una zona con delle volte quattrocentesche che non ha fascino, DI PIU.

E’ MERAVIGLIOSA, per quanto in uno stato di ampio degrado dovuto all’abbandono.

Il piano sotto, ci dice l’agenzia, è abbandonato da oltre 25 anni.

Mi scusi, ma non possono essere venduti separatamente? Queste son due case! No, non è possibile, perchè l’ingresso tanto caratteristico del piano sotto, con le volte, non è a norma per l’agibilità.

Ora capisco il prezzo ma, allo stesso tempo, mi viene il magone. Non dovrebbero MAI farti vedere case che non puoi acquistare, è veramente ingiusto. Cala il silenzio, con l’agenzia che aspetta un nostro parere e noi che, disorientati, non sappiamo dove girare il capo… Poi, il fulmine a ciel sereno (da qui il mio consiglio di cercare di instaurare un rapporto di fiducia con l’agenzia!!!): secondo loro i proprietari si sono pentiti di non aver accettato, anni indietro, la precedente proposta che gli era arrivata…. Di poco superiore alla META’ dell’importo richiesto!!! E, essendo l’immobile in vendita da anni, ed essendo subentrata la crisi con il generale ribassamento dei prezzi….

L’avrei baciata in bocca con la lingua. Gli occhi miei e di Gabriele si illuminano… un tentativo dobbiamo farlo.
Abbiamo fatto altri due sopralluoghi, e infine lanciato l’offerta. L’attesa di due settimane è snervante, ma poi arriva il fatidico giorno, e conosciamo i proprietari. Due signori molto carini, fratello e sorella, figli della vecchia proprietaria.

Ci raccontano la storia della casa, di essere nati (letteralmente!) lì dentro, di aver vissuto l’alluvione del 1966, del rifugio di guerra nascosto nella casa…Si percepisce che ci tengono molto, e più ne parlano e più mi piace. Però, si chiacchiera e si chiacchiera, e non si arriva al dunque… Loro provano a rilanciare, noi  purtroppo, anche volendo, sappiamo che non otterremmo il mutuo.
Poi, quasi per scherzo e ancora mi mordo la lingua, esclamo: “ok, 10.000 euro in piu e la chiudiamo qua”. Non ho fatto in tempo a finire la frase che il signore si alza, mi porge la mano, me la stringe: “Affare fatto”.

E’ NOSTRA!!!!

O meglio, è della banca per 30 anni e se facciamo i bravi poi diventa nostra, ma non formalizziamoci 🙂

Eccola, quando ci siamo innamorati di lei

I Piano terrazza  I piano Ingresso   I Piano ingresso  I piano cucina  I piano Soggiorno  I piano Stanzina e terrazza  I piano stanzina bagno  I Piano stanza matrimoniale  I piano Bagno  Piano Terra giardino  Piano terra facciata da giardino  Piano Terra  Piano Terra (2)  Piano Terra volte  Piano Terra Ingresso (3)  I Piano terrazza

E da qui inizia un'altra storia...una storia di mesi senza porte, tubi che escono dai muri, grandi e piccoli cantieri...Una storia che andrà avanti per i prossimi anni, per piccoli passi e finanziamenti, ma che ci continua a dare tante tantissime soddisfazioni!!! :)

L'avete vista la cucina? Ve la ripropongo... in versione prima e dopo!!! Divano tavoli e sedie sono ancora di riciclo :)

I piano_Cucina_Prima e dopo
La cucina abitabile trasformata in cucina soggiorno, incorporando la profondità del ripostiglio (circa 1 metro), aprendo una finestrina e, soprattutto, rimuovendo il controsoffitto che ha riportato le travi a vista, successivamente verniciate di bianco.

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Greta

greta@gretagabaglio.com

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