07 Gen
2017

Meno male che esiste il web! Quello che vediamo nelle pubblicità è spesso una selezione che qualche cervellone ha scelto sulla base di teorie di marketing e commerciali che la maggior parte delle volte non coincidono con quello che la gente vuole vedere.

Mi riferisco al video che sta spopolando sul web in questi giorni, lo spot creato dal regista 26enne moldavo Eugen Merher per Adidas, e non considerato dall’azienda (qua non si saprà mai com’è andata, alcuni canali scrivono che non ha ricevuto risposta, altri che è stato scartato. L’avranno visto davvero?).

Il motivo della mancata considerazione, comunque sia, è facile da immaginare guardando il canale ufficiale dell’azienda: gente giovane, atletica, spesso sorridente. Insomma, il solito clichè che lo sport è per i giovani, intervallato da qualche bambino, “lo sportivo di domani”, futuro potenziale cliente e quindi degno di essere considerato.

Eugen Merher ha sfidato lo stereotipo, è andato oltre le logiche del mercato, e ha puntato sull’emozione con il suo “Break Free“, dove il protagonista è un ex atleta, ormai in una casa di riposo, che ritrova un paio di vecchie Adidas che gli fanno tornare la voglia di tornare a correre, di uscire da quel luogo per sentirsi nuovamente libero.
Tenta più volte di fuggire, ma viene sempre bloccato dalla spietata freddezza degli inservienti del luogo (altro tema sociale forte), e desiste, finchè i suoi “compagni”, con un gesto corale di solidarietà, lo aiutano a fuggire, a superare le barriere della casa di riposo, e correre.

  • Bastano delle scarpe vecchie, per sentirsi nuovamente liberi.
  • Lo sport non ha età

A me, personalmente, piace tantissimo!!
E non sono certamente l’unica, considerando gli articoli che si stanno inseguendo in queste ore contro il brand e che hanno reso il video a dir poco virale (online dal 15 dicembre, 5.137.856 visualizzazioni al 7 gennaio)!
Mi spiace solo che Adidas ne abbia pubblicità indiretta, per quanto attualmente negativa.
Scommettiamo che presto farà un passo indietro? 😉

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Greta

greta@gretagabaglio.com

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